La Sigmasofia è di fatto il riconoscimento vissuto che l’Universi-parte, sensibile e sovrasensibile, locale e non locale, transfinito, è un essere organico, vivente, autopoietico, che può continuamente produrre lo stato coscienziale punto morte come espressione della propria transfinita vita-autopoiesi. È l’evidenza del superamento-transmutazionedi ogni forma di enantiodromia.
Vivere domani che quello in cui ci riconosciamo oggi è destrutturabile e ricostruibile oggi più di ieri e meno di domani, è il naturale modus operandi Sigmasofico, è uno degli elementi che ci consente di comprendere l’azione bios-etica autopoietica.
All’essenza, tutti gli stati coscienziali sono un unico stato coscienziale autopoietico. Consapevolizzando il continuo presente delle ere, degli acquisiti e delle sue trasformazioni, l’Io-psyché si avvia a riconoscerlo. Tutte le sue azioni tendono a questo.