L’Io-psyché deve sperimentare la concentrazione-transmutazione autopoietica su se stesso, anche per correggere, direttamente, la fisiologia innata e gli stati acquisiti che lo tengono identificato-fissato nel tema, nei bisogni del sistema nervoso, nella sola natura sensibile.
La parte-Universi contiene il quantum di campo coscienziale, di pulsione olistico-autopoietica a vivere, di aggredior, pari a quella necessaria per tenerla in essere (…).
È paradossale! Il campo coscienziale olistico-autopoietico-Io-psyché nella sua essenza è qualche cosa che ha una massa, ma ha dimensioni nulle e non risulta visibile ai sensi (…).